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lunedì 4 ottobre 2010

Piove, guarda come piove, senti come viene giù...


Se penso che due settimane fa ero sdraiata al sole della Spagna...ma andiamo con ordine.
Dunque: ad agosto sono andata in vacanza ma in realtà ero a casa perché il marito doveva lavorare.
Quindi a parte una breve parentesi al mare a casa della suocera avevo trascorso il resto delle ferie a casa dove mi sono enormemente rotta le scatole (senza macchina e con la maggior parte degli amici al mare) e mi sono ammalata per lo stress di star da sola...
Così, tre settimane fa io e il marito siamo volati in Spagna ed affittata la macchina abbiamo visitato la regione dell'Andalusia con tappa finale a Valencia.
Vorrei raccontarvi di mirabolanti cene andaluse a base di Sangria e tapas ma in realtà, il mio stomaco non reggendo il "ritmo" delle vacanze si è accontentato di piatti ben più semplici.
Alla fine del tour mi sono innamorata di due cose:

- la spiaggia di San Jose (cercate Cabo de Gata)
- il panino con la Tortilla di patate mangiato allo stadio di Valencia mentre guardavamo la partita.

Tornata a casa ho recuperato dal mio edicolante di fiducia le "mie " riviste ed ho provato subito una ricetta dall'ultimo numero di "Sale&Pepe".
La torta è venuta molto bene, ed è anche molto calorica!! La prossima volta vorrei provarla a fare con meno burro...ovviamente per darle il mio tocco personale ho aggiunto all'impasto delle gocce di cioccolato perché io adoro il "coccolato"!!



Torta di nocciole (e gocce di cioccolato)

  • 200g di farina
  • 200g di zucchero
  • 2 uova
  • 200g di burro ammorbidito, più una noce per lo stampo
  • 200 g di nocciole tostate e macinate finemente
  • 25g di gocce di cioccolato
  • 50g di latte
  • la scorza di mezzo limone grattugiata
  • 2g di bicarbonato di ammonio
  • sale
Sgusciate le uova in una ciotola, unite lo zucchero e montatele con le fruste fino ad ottenere un composto chiaro; aggiungete la scorza di limone, il burro, il sale e continuate a montare per qualche minuto. Unite la farina, le nocciole, il bicarbonato e il latte e le gocce di cioccolato.
Mescolate fino ad ottenere un composto perfettamente amalgamato e versatelo in una tortiera imburrata di diametro 22-24 cm (il composto deve riempire la tortiera per circa 2 terzi).
Passate in forno già caldo per circa 40 minuti. Sfornate la torta, lasciatela intiepidire, sfornatela e guarnitela con lamelle di cioccolato.

Buon appetito
Enrica





venerdì 20 agosto 2010

Indovina indovinello

...cosa sarà mai questo attrezzo??



Vi do un piccolo suggerimento..
Si si serve proprio per questo!!










La scorsa settimana ero al mare con degli amici e mentre i mariti curavano la "Piccola addormentata nel passeggino" noi donne curiosavamo tra le bancarelle di una tipica fiera di mare.
Ad un certo punto il nostro sguardo cade su questo attrezzo ingegnoso che, a detta della signora che lo promuoveva, non solo permetteva di poter conservare un limone in frigorifero per più di 10 giorni ma poteva servire anche da levatorsoli e scavino per le zucchine.
Cavoli deve essere nostro, abbiamo pensato!!
Comprato l'oggetto torniamo orgogliose dai nostri mariti che, ovviamente, non hanno apprezzato a pieno l'acquisto...
Purtroppo le mie brevi vacanze d'agosto sono già belle e finite ma fortunatamente mi sono portata a casa questo fantastico souvenir senza il quale non avrei assolutamente potuto preparare questa buonissima granita  (sono ironica si capisce vero?).
La ricetta l'ho trovata in "Dolci senza forno" in allegato con Cucina Moderna e per l'esecuzione pratica della granita ho utilizzato la mia fantastica gelatiera.
La granita ha riscosso un notevole successo per la sua consistenza ma purtroppo non  per il suo grado alcolico...ma se l'ho bevuta io che sono mezza astemia...
Eccovi la ricetta:

Granita al limoncello e ribes

  • 100g di zucchero 
  • 1,5 ml di limoncello
  • 5 cucchiai di succo fresco di limone
  • un cestino di ribes
Sciogliete lo zucchero in 5 dl di acqua in una  pentola dal fondo spesso, a fuoco basso, mescolando bene, quindi togliete la pentola dal fuoco e lasciate intiepidire a temperatura ambiente.
Unite il limoncello e il succo di limone e versate lo sciroppo nella gelatiera seguendo le istruzioni dell'apparecchio.
Distribuite la granita nei bicchieri alternandola ai ribes e servitela subito.

Buon Appetito
Enrica


domenica 18 aprile 2010

Stampo nuovo...gioco nuovo!!

Inanzi tutto mi scuso per la latitanza ma con il marito siamo alla caccia dell'ente ed ultimamente appena ho un minuto libero al PC spulcio  tutti i siti possibili e immaginari che trovo sull'adozione...Ebbene si siamo dei futuri genitori adottivi !! In più per qualche giorno il mio portatile è andato in "vacanza" così ho trascurato i miei doveri di novella food blogger.  Per  farmi perdonare vi racconterò del collaudo del mio nuovo stampo in silicone...ma cominciamo dal principio. L'altra settimana sono andata al mio "spaccio" di fiducia in pausa pranzo e meraviglia era pieno di stampi  in silicone. In particolare mi sono fatta tentare da uno stampo per le madeleines. Arrivata a casa ho subito iniziato a consultare il web ed ho scoperto:

  1. le madeleines sono celebri per il romanzo di Proust "Alla ricerca del tempo perduto"...cribbio avrei dovuto saperlo ho studiato francese per 5 anni!!
  2. per ottenere un "renflement" delle madeleines più marcato l'impasto andrebbe tenuto in frigorifero per una notte...ma anche questo è risaputo!!
Così  preso il mio ricettario francese "Patisseries Maison" (arriva dalla mia ultima gita a Parigi!) e il Jeeg Robot ed ho preparato l'impasto per le madeleines...
Cosa ho aggiunto di mio? Due cucchiai di cacao in polvere e una fialetta di aroma all'arancia...
Voilà mes Madeleines!!


Madeleines al cioccolato al profumo di arancia 
(per circa 27 madeleines grandi)
  • 2 uova 
  • 150 g di zucchero a velo (io ho usato lo zucchero aromatizzato alla vaniglia...tradotto dello zucchero che conservo in una zuccheriera con una stecca di vaniglia!!)
  • un pizzico di sale
  • 150g di farina 00
  • 125g di burro
  • un cucchiaio da caffè di lievito in polvere
  • due cucchiai di cacao in polvere (io ho usato il preparato per la cioccolata perchè lo avevo finito!!)
  • una fialetta di aroma arancia
Sbattete le uova con lo zucchero e il sale fino a quando l'impasto non diventa bianco. Quindi aggiungete progressivamente la farina setacciata con il lievito e il cacao, la fialetta e il burro "pomata".
Lasciar riposare l'impasto una notte in frigorifero (lo shock termico aiuta ad ottenere la "gobbetta").
Il giorno dopo riscaldate il forno a 170°C, riempire gli stampi con circa un cucchiaio di impasto (non troppo pieni perché durante la cottura s'allarga!!) e cuocete in forno per circa 12-15 minuti.

Buon Appetito
Enrica

martedì 6 aprile 2010

Svegliarsi un anno fa


Un anno fa entrando in cucina e accendendo la radio scoprivo che per tante persone quella non era la solita mattinata. Durante la notte qualcosa era successo. Un imprevisto: la terra aveva  tremato e tanta gente non aveva più nulla...Io mi accingevo a vivere il mio solito tram tram con i miei piccoli problemi  (lavoro parcheggio commissioni) ma per loro era diverso: avevano perso tutto. Casa, lavoro ma soprattutto una quotidianità fatta di alzarsi nel proprio letto, lavarsi nel proprio bagno e prepararsi il caffè nella propria cucina...
E man mano che trascorreva la giornata nuove notizie arrivavano dall'Abruzzo...
A circa un anno dal sisma leggo un post dove si racconta la storia di un'azienda che vuole riprendere a vivere la propria quotidianità e anch'io decido di intrufolarmi in questa avventura...
Il mio è un piccolo contributo, una semplice ricetta fatta con dei buonissimi biscotti (Le Ferratelle)...spero vi piaccia!!



FERRATELLE con crema ai frutti di bosco


  • 2 FERRATELLE
  • 25-30gr di DOLCENEVE Cameo
  • 75ml di latte
  • 1 cucchiaio di frutti di bosco congelati
Mescolare in una ciotola il latte, i frutti di bosco e il Dolceneve con lo sbattitore a massima velocità fino ad ottenere una crema dalla consistenza desiderata.
Farcire le due Ferratelle (tipo sandwich) e guarnire con lo zucchero a velo, lo zucchero in granella e i frutti di bosco.
Conservare in frigorifero fino al momento di servire.


Niente è mai una fregatura
Enrica

sabato 3 aprile 2010

Tantissimi auguri di Buona Pasqua con la Colomba di Chiaravalle

Questa  alla vostra sinistra è l'Abbazia di Chiaravalle: si trova nella zona sud-est di Milano e vale proprio la pena di visitarla. Per diversi motivi. Punto primo: è proprio bella e se vi dovesse capitare la  guida che abbiamo avuto noi ...meglio di un pomeriggio al cinema!
Punto secondo: vicino all'Abbazia c'è un mulino dove la Koinè organizza sia dei corsi di panificazione che dei corsi di erboristeria...i corsi sono "mini" di un paio d'ore ma fatti bene!! Così io e il marito una domenica siamo usciti di buon mattino e siamo andati ad imparare a fare la colomba con il lievito madre...si si il lievito madre quella pappetta blobbosa che noi tutte blogger curiose e intraprendenti abbiamo nel frigorifero!!
Volete sapere qual'è la ricetta della colomba con la pasta mamma?? (così la chiamiamo io e la Maddy la bimba dei miei amici) Eccovi serviti:


La Colomba di Chiaravalle con il lievito madre
-ingredienti,ricetta e note personali-

Per il primo impasto

  • 150g di lievito madre
  • 500g di farina 00
  • 110g di burro ammorbidito
  • 110g di zucchero
  • 1 uovo
  • 2 tuorli
  • 180g di latte tiepido
Pesare gli ingredienti, impastarli molto bene, lasciando il burro per ultimo, lavorando e battendo...l'impasto risulta molto appiccicoso molto difficile da lavorare. A casa ho provato a rifarlo impastandolo nel Jeeg Robot e battendolo poi sul piano di legno.
 Questa secondo me è la parte più faticosa ma anche la più liberatoria, altro che palestra...al corso si sentivano delle botte sul tavolo mica male!!
Terminata la battitura dell'impasto mettere in una ciotola unta di burro e fare riposare 12 ore a circa 23°-25°. Alla fine del riposo deve essere più che raddoppiata...noi non avevamo tutto questo tempo così le abbiamo fatto fare una lievitatina simbolica mentre visitavamo il mulino...
N.B. gli albumi conservateli che poi ci serviranno!!

  Per il secondo impasto
  • 25g di zucchero a velo
  • 30g di burro morbido
  • 15g di mandorle tostate tritate 
  • 150g di scorza d'arancia candita 
  • 1 tuorlo
  • 4g di sale
  • 1/2 bacca di vaniglia (semini!)
Amalgamare tutti gli ingredienti aggiungendoli al primo impasto e fare riposare per 20-30 minuti.



Dividere l'impasto nei contenitori e lievitare per circa 6 ore al caldo...anche in questo caso il passaggio è stato saltato per ovvi motivi...
Note personali: l'impasto deve lievitare fino ad arrivare ad un dito dal bordo dello stampo e come ben sapete gli impasti fatti con la pasta mamma non sono del tutto prevedibili quindi le 6 ore prendetele con le molle ...


Per la glassa e la copertura

  • 35g di mandorle tostate tritate 
  • 65g di zucchero 
  • 30g di albume
  • 10-12 mandorle intere non pelate 
  • zucchero in granella
  • zucchero a velo
A lievitazione avvenuta,coprite con la glassa distribuendola soprattutto sui bordi per non appesantire il centro; guarnire con mandorle intere, un poco di zucchero in granella e spolverizzare il tutto con lo zucchero a velo.
Cuocete in forno a 180°-190° per 25-30 minuti.


                                 
Buon Appetito
Enrica

venerdì 19 marzo 2010

Bruschettiamo??

Com'é fatta una bruschetta? Dunque vediamo: pane abbrustolito, ingredienti freschi di qualità e magari un pizzico di sale. E se volessimo farla dolce? Si chiamerebbe ancora bruschetta? Comunque se volete un piccolo morso di paradiso seguite questa ricetta e volendo utilizzate magari una fetta di colomba delle Sorelle Nurzia così viene sicuramente più buona...


 Dolce bruschetta con fragole, ricotta e vaniglia

  • una fetta di pan brioche, Pandoro, Colomba o qualsiasi altro vi suggerisca la vostra dispensa...
  • un cucchiaio di ricotta abbondante
  • un cucchiaino di zucchero
  • un cucchiaino di marmellata di fragole (facoltativo)
  • una fragolona
  • una stecca di vaniglia
 Abbrustolire la fetta di pan brioche (o di Pandoro, Colomba) oppure tostarla da entrambi i lati, sino a che sarà ben colorita e croccante. Nel frattempo mescolare la ricotta con lo zucchero e la marmellata. Spalmare la crema ottenuta sulla bruschetta , disporre la fragola tagliata a pezzetti e aggiungere i semini di vaniglia ricavati dalla stecca.

Buon Appetito
Chi

lunedì 8 marzo 2010

Facciamo un salto in biblioteca...

Qualche setimana fa parlando con una mia cliente scopro che possiede dico ben due "Casaro" per fare il formaggio. Dopo una breve contrattazione riesco ad accaparrarmene uno. Ovviamente cerco il più possibile di recuperare il maggior numero di informazioni sulla produzione del formaggio e allo scopo durante soleggiata pausa pranzo mi reco in bibblioteca dove trovo anche questo libro. Sicuramente prima o poi entrerà  a far parte della mia personale biblioteca...per il momento mi limito a scopiazzare qualche ricetta qua e la  tra cui anche quella di questa soffice torta all'olio d'oliva e succo d'arancia. Mentre l'autrice utilizzava 2 tortiere da 22cm io ne ho utilizzata una da 24cm ed ho usato anche una mela per "decorare" la torta.
Ma adesso basta con le chiacchiere godetevi la torta e buon appetito!!

Torta all'olio d'oliva  e succo d'arancia con mele e pinoli

  • 4 uova 
  • un cucchiaino di essenza di vaniglia (io ho usato una fialetta della Cameo!)
  • 250 g di zucchero
  • 50g di zucchero di canna chiaro
  • 200 ml di olio d'oliva
  • 400g di farina
  • una bustina di lievito in polvere
  • scorza di un arancia 
  • 250ml di succo d'arancia spremuto fresco
  • 1 mela 
  • pinoli
Scaldare il forno a 180°C. Spennellare  la tortiera con olio d'oliva e inafarinarla. Sbattere i tuorli con la vaniglia finchè non sono gonfi e spumosi. Incorporare, sbattendo, entrambi gli zuccheri e poi aggiungere l'olio d'oliva un poco alla volta mescolando ad ogni aggiunta. Unire la farina, il lievito la scorza e il succo d'arancia fino ad ottenere un composto omogeneo. incorporare delicamente gli albumi montati a neve con un pizzico di sale . Versare nella tortiera e affondare nell'impasto le fette di mela. Scorpargere la superfice  con i pinoli e infornare per circa 45 minuti o finchè uno stuzzicadenti infilato nel centro non ne esca pulito.
Lasciare raffreddare prima di servire.

Buon appetito!
Chi

domenica 21 febbraio 2010

Coffe-pandoro break



Da circa un paio di mesi un triste pandoro giaceva solitario nel nostro box.
Un giorno il marito impietosito, ma anche un pochetto stufo di vederselo tutti i giorni sullo scaffale, lo portò a casa dalla sua mogliettina. La donna lo studiò attentamente e siccome aveva nel frigorifero una vaschetta di mascarpone decise di renderlo "speciale"...E per renderlo ancora più speciale perchè non creare un mini dessert al caffe giusto giusto da gustare a fine pasto??
Finito di giocare,  rimirando soddisfatta il suo bicchierino, si ricordò che era cominciata la quaresima....


Ok pensò, vorrà dire che cambierò fioretto!!


Mini Tiramisù con il pandoro 
  • 250g di mascarpone
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 3 uova 
  • 1 cucchiaio di caffe liofilizzato
  •  fette di pandoro tagliate orizzontalmente
  • 2 blocchetti di cioccolato fondente
  • un pizzico di sale
Per la crema:
Separate i tuorli dagli albumi e metteteli in due recipienti diversi. Sbattere i tuorli con lo zucchero finchè il composto non diventa chiaro poi incorporare energicamente il mascarpone in modo che non faccia grumi e il caffe liofilizzato. Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale ed incorporarli delicamente al composto tuorli-zucchero-mascarpone-caffè.

Il pandoro:
Ricavate dal pandoro delle fette spesse circa 1 cm con lo stesso diametro del bicchiere.

Montate i bicchieri:
Alternare la crema alle fette di pandoro (crema-pandoro-crema-pandoro-crema) e mettete a riposare in frigo per almeno 2 ore. Appena prima di servire, grattuggiate il cioccolato sulla crema.

 Buon Appetito
Chi

sabato 23 gennaio 2010

"Se non hanno pane, che mangino brioche, no anzi krapfen!"


La scorsa settimana, mentre il marito guardava la partita, avendo del tempo libero decido di preparare delle frittelle per la merenda. Prendo in mano il libricino in allegato con l'ultimo numero di "Cucina Moderna" e l'occhio cade sulla ricetta dei krapfen con la confettura. Decisa tiro fuori il mio "Jeeg Robot" e preparo l'impasto. A questo punto due dubbi:
1° riuscirò a preparare il tutto entro le 7?? (avevamo un impegno per le 8)
2° dosi per 10-12 persone, non saranno troppi?? Ok posso portarli ai miei amici ma
3° dubbio: vuoi vedere che non ho abbastanza olio per friggerli!!!
Panico!!
Guardo il saggio marito sconsolata che tranquillamente mi chiede "Non puoi preparare l'impasto oggi e cucinarli domani mattina?"
Geniale: via la ricerca in internet per modificare la ricetta. Trovo questa e questa e alla fine tiro fuori dal cilindro i miei krapfen al forno...si si al forno perchè certo rimangono ugualmente calorici ma almeno citando Mister M "Piangiamo con un occhio"!



Krapfen al forno con Nutella
  • 25g di lievito di birra fresco ( io ho utilizzato 7g di lievito attivo secco in bustina)
  • 650 g di farina bianca (io ho usato 250g di farina Manitoba e 250g di farina00)
  • 150g di zucchero semolato
  • 2 uova grosse
  • una fialetta aroma vaniglia
  • 125g di burro ammorbidito
  • Nutella
  • zucchero a velo
  • sale

Sciogliete il lievito in 250ml di acqua tiepida e lasciate riposare per 10 minuti. Mescolate la farina, il lievito disciolto, lo zucchero, le uova e un pizzico di sale nella ciotola del robot ed avviare l'impastatrice a velocità 1 passando gradualmente a velocità 2 finchè risulterà liscio ed elastico.
Lavorate il burro in una terrina il burro fino ad ottenere una crema ed incorporarla alla pasta. Lavorare l'impasto per una decina di minuti quindi fate lievitare l'impasto per un paio d'ore o finché raddoppierà di volume. A questo punto riprendere l'impasto e stenderlo allo spessore di 1cm. Con un tagliapasta rotondo (io ho usato un bicchiere) ritagliare tanti dischi (in numero pari) e farcitene metà con un cucchiaino di Nutella e coprite con i dischi di pasta restanti premendo i bordi.
A questo punto metteteli  in un vassoio coperti da pellicola, poi in frigo a circa 6 gradi, tirateli fuori al mattino e quando avranno raddoppiato la loro altezza cuoceteli in forno preriscaldato a 170/180° per 15-20 minuti.
Servite spolverizzando con zucchero a velo.


Buon Appetito!
Chi
P.S. Ho provato a congelare parte dell'impasto...chissà magari per qualche nuovo esperimento.

lunedì 23 novembre 2009

Torta tortella...


E' più forte di me, non posso proprio farci nulla quando vedo un nuovo contest mi prudono le mani e il cervello inizia a lavorare...No, no lo faccio per vanità ma proprio perché sto imparando mi piacciono le sfide. E poi é anche l'occasione giusta per scoprire gli ingredienti proposti ed osservarli da una  nuova prospettiva.
Pensiamo al burro: quante volte aprendo il frigorifero avete scorto proprio nell'angolino quel panetto, magari utilizzato solo per imburrare le teglie e mantecare i risotti. Ma poi qualcuno (alias Sandra di " Un tocco di zenzero") vi lancia una sfida, magari sponsorizzata da loro e voi vi rendete conto che può essere utilizzato in altri modi...


 Ma come?? E via alla caccia della ricetta più adatta: somersa da libri di cucina, alla ricerca della preparazione perduta per giorni e giorni come una zombie vago per la casa e per i supermercati. Quando ecco folgorazione: arriva lui il mio edicolante di fiducia con in mano "Il grande libro dei cuochi". lo apro e trovo una salsa al burro salata.
Ed io penso: e se la facessi dolce?? Così mi scervello fino ad arrivare alla mia ricetta finale.
Ed eccola qui:





Tortini allo yogurt con salsa "beurre blanc" dolce

Per i tortini ( la ricetta è stata presa dal libro "Al forno" di Guido Tommasi Editore)
  • 1 uovo e un tuorlo
  • 100g di zucchero semolato
  • 150g di farina 00
  • 100g di burro morbido
  • 1/2 di una bustina di lievito per dolci
  • 1 vasetto di yogurt
  • zucchero a velo
Sbattete brevemente l'uovo e il tuorlo. Aggiungete lo zucchero, montate per qualche minuto e unite la farina setacciata con il lievito. Amalgamate e aggiungete il burro e da ultimo lo yogurt. Imburrate e infarinate 6 stampini e versate il composto (non deve superare i 3/4 delle pareti. Mettete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti (fate la prova stecchino). Sformate i tortini prima che si raffreddino.

Per la salsa
  • 50g di burro
  • 1 mela
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 cucchiaio di uvetta
  • mezzo limone
  • due cucchiai di zucchero
  • 1/2 pizzichi di cannella
  • 2 cucchiai di acqua
Saltare a fiamma alta la mela sbucciata e tagliata a cubetti con i pinoli e l'uvetta, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risulti asciutta ma non spappolata. Incorporare  la cannella e i due cucchiai d'acqua. Incorporate il  burro poco alla volta (attenzione non deve friggere) mescolando dolcemente. Servite i tortini spolverizzati con lo zucchero a velo con la salsa ottenuta.

P.S si vede che il marito per il compleanno mi ha regalato la macchina fotografica nuova???
Buon Appetito!!
Chi


domenica 8 novembre 2009

La crostata di mele e mandorle é di Adriano Continisio

Non mi sento una vera foodblogger. Ma mi sento di pubblicare anch'io la ricetta di Adriano dopo aver seguito in questi giorni il suo sfogo ed i post che ne sono seguiti.

Sono diversi anni che seguo vari foodblog e con Ki, abbiamo deciso di scriverne uno proprio perché riconosciamo in voi una passione, un talento che può aiutarci ad imparare e migliorare.

Proprio per questo, manifesto la mia solidarietà ad Adriano ed a chiunque ami cucinare e creare vere opere d'arte ai fornelli. Proprio per questo mi indigno con chi ruba il lavoro altrui senza riconoscerne la paternità e la creatività.
Io questa mattina ho copiato la ricetta di Adriano Continisio!!!


Cliccate qui per la ricetta.


.....e scusate l'intromissione!


Chi





domenica 25 ottobre 2009

Two is megli che one




Premessa 1 : non sono una grande cuoca ma vorrei imparare l'arte e metterla da parte...


Premessa 2: perché non lanciarsi ogni tanto in qualche nuovo progetto giusto per mettersi alla prova? In fondo come si dice sempre l'importante è partecipare!


Così visto il nuovo invito di Paoletta (posso darti del tu?) ho tirato fuori tutti i miei ricettari e le vecchie riviste e per giorni e giorni ho studiato la ricetta più adatta.Poi con Ki siamo andate alla ricerca dei fichi (introvabili a Milano!!!) ed infine rischiando il divorzio un bel pomeriggio di ottobre mi sono messa a cucinare.

http://aniceecannella.blogspot.com/2009/09/giochino-dellautunno-io-vi-do-gli.html



Ravioli ai fichi

Per la pasta
  • 200g di farina 00
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di olio di arachidi

Per l'impasto dolce
  • 1 fico
  • 100g di ricotta di pecora
  • 50g di zucchero
  • 1 cucchiaio di gocce di cioccolato
  • 1 tuorlo
  • olio di arachidi

Per l'impasto salato
  • 2 fichi
  • gherigli di noce tritati finemente
  • 50g di ricotta di pecora
  • 50g di gorgonzola
  • 1 tuorlo
  • sale, pepe qb
  • burro

Disporre a fontana la farina sul tavolo . Versare al centro le uova intere e amalgamare gli ingredienti prima con la forchetta poi con le mani. Lavorare la pasta e lasciarla riposare coperta per 15 minuti.Pelate i fichi, schiacciateli con una forchetta e unirli alla ricotta,lo zucchero,il tuorlo e le gocce di cioccolato. Disporre l'impasto sulla pasta tirata con il mattarello. Tagliare con il coppapasta (io ho usato un bicchiere) e sigillare il raviolo con i rembi della forchetta. Stessa procedura per l'impasto salato.

Per i ravioli dolci: friggere i ravioli in abbondante olio caldo, scolarli su carta assorbente e spolverizzateli di zucchero a velo.



Per i ravioli salati: tagliare un fico a rondelle, saltarli nel burro fuso salate e pepate.Lessare i ravioli in abbondante acqua salata e passarli in padella. Servire i ravioli con scaglie di grana.

Buon appetito!!
Chi